Alghero
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ALGHERO (provincia di Sassari) Durante il periodo medievale, intorno alla fine del millennio, i quattro regni giudicali che si erano formati in Sardegna, sono sottoposti alle incursioni dei saraceni. I Giudici stringono pertanto alleanze commerciali e militari con le repubbliche marinare di Pisa e Genova, divenuti nemici naturali dei Mori. Progressivamente il potere dei Giudici cala mentre le potenti famiglie pisane e genovesi creano sull'isola roccaforti militari nei punti strategici. Ad opera della famiglia Doria intorno al 1102 si costituisce così il nucleo fortificato sul golfo di Alghero. Nel 1295 papa Bonifacio VIII assegna la Sardegna al Regno d'Aragona che inizia ad occupare l'isola nel 1323, fortemente contrastato dalle due repubbliche marinare e dal regno di Arborea. Porto Conte è teatro di una decisiva battaglia che decreta la vittoria del re Pietro IV d'Aragona ed il definitivo passaggio della città alla corona iberica. Nel 1416 viene aperta una Zecca. Non si tratta di emissioni che riguardano il sistema monetario sardo-aragonese, ma solo denari in mistura per le necessità locali (leggenda: IN VILA ALGER). Nel 1458 alla morte di Alfonso V l’attività è sospesa. Il successore Giovanni II infatti fa aprire una nuova Zecca a Bosa, meno decentrata rispetto ad Alghero. Vengono battuti denari per necessità locali (leggenda: CIVI BOSE), fino al 1479, quando con la morte del sovrano viene chiusa. Nel 1517 con Carlo V imperatore c’è una breve ripresa dell’attività della Zecca di Alghero. Batte nuovamente denari in mistura per le necessità locali. Nel 1556 il successore Filippo II unifica le emissioni nella sola Zecca di Cagliari e fa cessare le emissioni locali. Le Zecche di Alghero e Sassari vengono chiuse

