Arezzo

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Berengario II re d’Italia, nel 961 caccia il marchese di Toscana Oberto e infeuda un uomo di sua fiducia Ugo I, è di questo periodo una prima emissione monetale. L’imperatore Ottone sollecitato da vari feudatari scende in Italia e tra le altre cose rimette Oberto al suo posto. Nel XIII secolo Arezzo si costituisce in Comune e riprende a battere moneta. Nel 1313 il vescovo assume il governo cittadino e sulla leggenda delle monete compare il simbolo della mitria vescovile. Nel 1337 il fratello del vescovo vende a Firenze la città di Arezzo e sulle monete compare il giglio. E’ l’inizio di un alternarsi di liberazione e riconquista. L’ultima ribellione è del 1530, Carlo V assedia Firenze e gli aretini ne approfittano per ribellarsi, ma dopo pochi mesi ritornano definitivamente sotto i fiorentini e la storica zecca viene chiusa.

Riferimento CNI volume 11

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