Argento
Da LaMonetaPedia.it.
L'argento (simbolo chimico Ag) è un metallo di transizione tenero, bianco e lucido; è anche il migliore conduttore di calore ed elettricità fra tutti i metalli, e si trova in natura sia puro che sotto forma di minerale. Si usa fin dall'antichità nella monetazione oltre che in fotografia e in gioielleria, in cui è protagonista di una intera branca, l'argenteria.
Caratteristiche
L'argento è un metallo molto duttile e malleabile, appena più duro dell'oro, con una lucentezza metallica bianca che viene accentuata dalla lucidatura. Ha la maggiore conducibilità elettrica tra tutti i metalli, superiore persino a quella del rame che però ha maggiore diffusione per via del minore costo.
L'argento puro, tra i metalli, ha anche la più alta conducibilità termica, il colore più bianco, la maggiore riflettanza della luce visibile ma anche la minore resistenza all'urto.
L'argento è stabile nell'aria pura e nell'acqua pura, ma scurisce quando è esposto all'ozono, all'acido solfidrico o all'aria contenente tracce di composti dello zolfo come, ad esempio, in stanze in cui soggiornano fumatori o vi sono camini o stufe. In questo caso, l'argento forma una patina molto scura.
Numismatica
L'argento trova principalmente impiego come metallo prezioso, la produzione di monete d'argento risale al 700 avanti Cristo; le parole "argento" e "denaro" sono identiche o molto simili in almeno 14 lingue.
Per via della sua duttilità l'argento delle monete è quasi sempre una lega che comprende altri metalli.
Curiosità
Proprietà antibatteriche
I sali d'argento sono velenosi. La normale manipolazione di monete d'argento ciononostante non è pericolosa per la salute umana, dato che la quantità di sali d'argento che possono venire a contatto con il corpo umano è irrisoria.
Cionostante, per questo motivo gli oggetti e anche le monete d'argento non possono essere ricettacolo di batteri. Fino agli inizi del 1900 si usava legare in corrispondenza dell'ombelico appena tagliato dei neonati con una moneta d'argento di grosso diametro (in Italia tipicamente si utilizzavano degl scudi) per scongiurare infezioni batteriche.
Presunte proprietà antivenefiche
Per lungo tempo l'argento è stato ritenuto un valido strumento per identificare i funghi velenosi. Si riteneva infatti a torto che una moneta (o altro oggetto) d'argento posta a cuocere insieme a funghi velenosi assumesse una colorazione molto scura, permettendo quindi di identificare la presenza di funghi velenosi.
Purtroppo tale credenza non ha alcun riscontro con la realtà.Indice |

