Bagattino
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Bagattino era il nome popolare dei "denari piccoli", in biglione prima ed in rame poi, emessi in molte città dell'Italia settentrionale (Padova, Treviso, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia) nei secoli XIII e XIV. Valeva un dodicesimo di soldo.
Il bagattino più noto era quello di Venezia, emesso inizialmente nel 1442 sotto il dogado di Francesco Foscari per le necessità di commercio minuto della terraferma. I tipi ed i pesi variavano alquanto, da 1,46 gr. del bagattino per Brescia ai 0,31 gr di quello per Verona e Vicenza. Lo stesso tipo fu inizialmente coniato sotto il doge Michele Steno nel 1406 per Verona e Vicenza e denominato Piccolo o Denaro, ma probabilmente già chiamato bagattino dal popolo.
Il nome rimase poi per le monete veneziane in rame con al dritto il busto della Vergine con il Bambino ed al rovescio il Leone di San Marco rinchiuso in una cornice quadrata, coniate a partire dal 1519.
Furono emessi a Venezia anche multipli da 2, 3 e 6 bagattini. Quest'ultima moneta era detta anche bezzone; col tempo la svalutazione portò alla scomparsa del bagattino, di cui rimase memoria nel numerale "6" del bezzone e "12" del soldo (appunto da 12 bagattini).
Significato etimologico: diminutivo dal latino baca con lenizione settentrionale di c in g e suffisso tino. Per il significato indicante valore limitato, nel gioco dei tarocchi il bagatto è la carta col valore più basso, cui la moneta, probabilmente, deve questo nome.

