Bertoldo (1218-1251)
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BERTOLDO (1218-1251) Vescovo di Aquileia
Poiché il Capitolo è diviso sull’elezione, il Papa Onorio III gli toglie il diritto di elezione e nomina Bertoldo di Andechs Arcivescovo di Colonia, figlio terzogenito di Bertoldo IV Conte di Andechs, Duca di Merania e Margravio d’Istria. Il Patriarca favorisce la diffusione dei francescani, emette le norme dell’Imperatore Federico II contro gli eretici ed i flagellanti presenti in regione (1219).
Il Comune di Treviso alleato con il Conte del Tirolo e con Bernardo di Ortenburg-Sponheim Duca di Carinzia (Gran Coppiere del Patriarcato), sobilla alla rivolta alcuni feudatari del Patriarcato di Aquileia ma Bertoldo trova l’appoggio del Papa, di Venezia e dei Comuni di Padova, Verona e Vicenza. Le truppe patriarcali sconfiggono i ribelli a Cavolano, presso Pordenone, saccheggiano Pordenone, Prata, Porcia e Ceneda (1219) e costringono Treviso alla pace (13 luglio 1221), mediata da Ezzelino II da Romano, fissando il confine sul fiume Livenza. L’ingerenza diretta del Papa rappresenta una novità che prelude a sempre maggiori legami tra la Chiesa e il Patriarcato a scapito della nobiltà tedesca. Anche i rapporti con l’Imperatore sono ottimi tanto che il Patriarca l’accompagnò a Roma nel 1220 assistendo alla sua incoronazione e trattando dieci anni dopo in suo favore la pace con Gregorio IX.
Nel 1248 il Patriarca aderisce con un clamoroso voltafaccia alla lega guelfa tornando a guerreggiare con i Conti di Gorizia. Il Patriarca riesce a riappacificarsi con Mainardo III. Bertoldo muore il 23 maggio 1251 e fu sepolto nella Basilica di Aquileia. Alla morte del Patriarca ha termine la casata degli Andechs e la serie dei patriarchi tedeschi.

