Camerino

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CAMERINO (MC) A metà del XIII secolo Camerino diventa Comune e viene istituita una Zecca dove si batte moneta a nome del Comune. Nel 1256 la città subisce la distruzione ad opera di Manfredi. Solo nel 1262 la città si ripopola e il condottiero Gentile da Varano riesce a imporsi sulle fazioni. Diventa vicario papale e come tale fa battere moneta. Cesare Borgia occupa la città nel 1502 e fa assassinare Cesare da Varano e alcuni figli. Nel 1503 muore Alessandro VI, dopo il breve pontificato di Pio III, la nomina di Giulio II convince il Valentino a espatriare. Il nuovo pontefice riconferma il feudo al figlio superstite del signore Varano, Giovanni Maria, con la clausola di governare insieme alla madre Giovanna Malatesta e tale situazione è testimoniata dalle monete che presentano riferimenti a entrambi. Nel 1511 un breve periodo del solo Giovanni Maria, fino alla sua morte per peste nel 1527. Le emissioni proseguono a nome della figlia Giulia con la reggenza della madre Caterina Cybo. Quindi nel 1534 sono emesse a nome di Giulia Varano e del marito Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino. Nel 1539 dietro pagamento di 78.000 ducati d'oro, il duca di Urbino convince la moglie Giulia a rinunciare al feudo di Camerino in favore di Ottavio Farnese, nipote di Paolo III Farnese e viene chiusa la zecca. Le emissioni successive riferite a Camerino, sono eseguite nella zecca di Roma. Tra queste quelle a nome di Paolo III, Ottavio Farnese e Clemente X, già vescovo di Camerino nel 1627.

Riferimento CNI volume 13

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