Crazia
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Cràzia: moneta in mistura del valore di 5 quattrini coniata a Firenze a partire da Cosimo I De' Medici (1537-1574). Una moneta da due crazie di mistura dal valore di 10 quattrini era ancora emessa nel Granducato di Toscana sotto Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790), sotto Ferdinando III di Lorena nel 1801 e Ludovico I di Borbone nel 1802. Dopo questa data verrà sostituita dalla moneta da 10 quattrini.
Al momento dell'unità d'Italia una crazia valeva 7 centesimi di lira. Nel XIX sec. era di uguale valore di una gazzetta veneziana.
Esistono monete con questo nome emesse dal duca di Urbino e dal principe di Massa Lunigiana.
Etimologia: precedentemente chiamata craizia, dal tedesco "Kreutzer" o "Kreuzer".
EMISSIONI di FIRENZE
FERDINANDO I DE' MEDICI (1587-1609)
dia 18 mm, mistura, 0,8 grammi
legenda:
D/ FERD M MAG DVX ETR, stemma dei Medici
R/ S IOANNES BAPTI, Santo in piedi
COSIMO II DE' MEDICI (1609-1621)
dia 18 mm, mistura, 0,8 grammi
legenda:
D/ COSM MAG DVX ETR IIII, stemma dei Medici
R/ S IOANNES BAPTIST, Santo in piedi
FERDINANDO II DE' MEDICI (1621-1670)
dia 20 mm, mistura, 1,1 grammi
legenda:
D/ FERD II MAG DUX ETR, stemma dei Medici
R/ S IOANNES BAPTISTA, Santo in piedi
GIAN GASTONE DE' MEDICI (1723-1737)
dia 18 mm, mistura
legenda:
D/ IO GASTO I D - G M DVX ETR, stemma dei Medici
R/ S.IOANNES BAPT-IS, S. Giovanni Battista in piedi
Aneddoti fiorentini
Il lavatoio diventava spesso il ritrovo dei ragazzi che vi andavano a giuocare a soffino, facendo rivoltare dalla parte dell'arme i quattrini messi sulla pietra; a chi non riusciva col soffio di rivoltar la crazia o il quattrino perdeva, e quando giuocavano a cappelletto con le crazie d'argento, fini come veli di cipolla, e che da una parte avevano lo stemma de' Medici, dicevano fare a palle e santi. [Giuseppe Conti, FIRENZE VECCHIA, STORIA - CRONACA ANEDDOTICA - COSTUMI 1799-1859)]

