Ducato

Da LaMonetaPedia.it.

Jump to: navigation, search
Ducato di Venezia del '400
Enlarge
Ducato di Venezia del '400

Il ducato era una moneta d'oro che veniva usata in tutta l'Europa. Pesava 3,5 grammi di oro al 986/1000.

Il ducato fu introdotto dalla Repubblica di Venezia nel 1284 sotto il doge (cioè il duca) Giovanni Dandolo. Il ducato veneziano presentava al dritto il Doge che si inginocchia davanti a San Marco e al rovescio Gesú Cristo. Da Venezia il ducato si è diffuso in tutto il continente. Venne emesso fino alla caduta della Repubblica. Era noto anche con il nome di Zecchino. Aveva lo stesso peso e titolo del fiorino fiorentino.

In Germania fu introdotto nel 1559 come Moneta imperiale utilizzata soprattutto nei commerci e nel 1857 fu abolito dalla Zollverein (Unione doganale).

Molte autorità differenti hanno prodotto ducati. La denominazione è stata usata fino agli inizi del XX secolo.


Furono anche emessi dei multipli del ducato.

Nell' Italia Preunitaria il Ducato era la valuta del Regno delle Due Sicilie ed aveva un valore di circa 16 €. Il Ducato era diviso in 10 Carlini, ciascun Carlino in 10 Grana, ciascun Grano in 2 Tornesi e ciascun Tornese in 6 Cavalli.

La produzione di ducati d'oro come monete commerciali continuò anche dopo la Prima guerra mondiale. C'è discussione se il ducato l'austriaco sia stato o no una moneta a corso legale. Anche ora qualche zecca produce serie di ducati, coniati seguendo i vecchi modelli, come lingotti e le banche vendono queste monete senza corso legale ad investitori privati.


Sempre sotto il nome di ducato si ricomprende la moneta in argento battuta a Genova (denaro genovese) da Galeazzo Maria Sforza, intorno al 1488-89, del valore di 8 lire.

Registrano emissioni di ducati d'oro: Genova, i Savoia, Napoli; Firenze, Milano, Roma e Messina .

  • Ducato di Savoia: emesso da Amedeo VIII come Duca di Savoia dal 1416 al 1439, inizialmente con oro a 24 carati, peso da 3,51 gr. A gr. 3,48. Valore 16 grossi di Savoia.
  • Milano: quando i Visconti assunsero titolo di Duchi, iniziò l'emissione di ducati milanesi, dal 1395 sotto Gian Galeazzo Visconti (ma ricordiamo anche l'emissione di Francesco I Sforza, dal 1450, detti ducati a testone, per il ritratto raffigurato sulla moneta).
  • Napoli: si ha la prima emissione con Federico I (1458-1494), maestro della zecca napoletana è Gian Carlo Tramontano. Due tipi di ducati sono battuti da Alfonso II (1494-1495) uno con il ritratto del padre coronato, l'altro con il proprio. Ricordiamo diverse emissioni anche sotto Federico I (1495-1496).
  • Firenze: ducato largo in realtà chiamato anche fiorino largo emesso a partire dal 1442.
  • Roma: si registrano emissioni di due tipi di ducati:ducato papale e ducato romano:

Ducato Papale: emesso da Eugenio IV nel 1432, oro a 24 carati, equivalente a 70 bolognini. Coniarono ducati i pontefici Callisto II, Pio II, Paolo II a Roma. A Bologna i pontefici Sisto IV, Innocenzo VII, Alessandro VI. Ducato Romano: coniato dalla zecca del Senato e recante quindi i segni di Zecca, dal 1350 al 1433. Il motivo ricorrente è quello del sudario di Cristo (tale iconografia trae la sua origine dal Giubileo del 1350, quando il sudario stesso fu esposto alla pietà dei pellegrini). Successivamente il ducato romano assunse una lega inferiore, scendendo a 23 carati e ¼, diventando equivalente a 68 bolognini.

  • Messina: la zecca di Messina fece battere ducati d'oro, sotto Pietro III d'Aragona, del peso di 4,444 gr.
Personal tools