Gorizia

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LA MONETAZIONE PER GORIZIA

Il territorio di Gorizia era il punto debole della catena delle Alpi che proteggeva l'Italia delle invasioni. Quindi era una zona di frequente passaggio straniero e si può dire che si sono incrociate tre culture diverse: latina, germanica e slava. Non a caso il nome di Gorizia deriva dallo slavo Gorica (collina). Il marchese del Friuli, ha il compito di proteggere i territori a oriente, ma questo non impedisce che orde di Ungari sconfiggano Berengario intorno al 900 e arrivino a saccheggiare il milanese. Pochi anni dopo, la sete di potere dello stesso Berengario del Friuli, fa si che costui con l'aiuto degli Ungari, conquisti Verona e il titolo di re d'Italia prima, e imperatore dopo. Quando gli Ungari invadono la Carinzia, Enrico di Baviera, fratello di Ottone I re di Germania, scende con un esercito nel milanese e libera l'Italia dagli Ungari. Ristabilita la pace rimuove i personaggi che non sono stati all'altezza dell'incarico. In particolare nomina un vescovo tedesco, come patriarca di Aquileja. Questo cambiamento induce diverse famiglie tedesche a contendersi i vari feudi del patriarcato. Intanto alla Dieta di Augusta, Ottone I nomina Berengario II re d'Italia, ma gli toglie l'incombenza di controllare i confini orientali. Infatti stacca dal regno, l'Istria e il Friuli e li unisce al ducato di Baviera, quindi al nipote Enrico. Dopo la morte di Ottone I, Enrico II trama per sostituirsi al legittimo successore Ottone II.

Ottone II ha la meglio sul cugino che si pente e se la cava con una punizione. Gli vien tolta la Marca di Carinzia e la Marca Orientale, che vanno ad altri parenti. In questa serie di eventi, la contea di Gorizia subisce trasformazioni territoriali e passaggi dinastici. E' il momento degli Eppenstein, Marquardo III diventa conte di Gorizia. Nel 1121 i conti Eppenstein ottengono diploma di concessione monetaria. Nel 1186 sono battuti denari per Gorizia a nome di Mainardo II e del fratello Engelberto. Nello stesso periodo risultano battuti denari scodellati a Latisana, Signoria degli stessi Eppenstein. Si distinguono per la scritta (es. PORTVM TE SANA). Nel 1232 è la volta di Mainardo III che sposando la figlia del conte del Tirolo, nel 1253 ne eredita i domini. Le monete sono battute anche a Lienz, sede della contea. Su queste monete compare LVONZ o LVONZE.

Nel 1500, alla morte del conte Leonardo di Lurngau, in assenza di eredi, la Contea torna al Sacro Romano Impero (Massimiliano I). Nel 1519 passa a Carlo V, ma l'officina è chiusa nel 1521, quando la dieta di Worms stabilisce di assegnare la contea a Ferdinando I.

Nel 1733 si riprende la monetazione per la contea di Gorizia con Carlo VI, ma in officine austriache, in quanto Gorizia fa parte del ducato di Carinzia che dal 1564 è amministrato dall'Austria Interna. Si tratta prevalentemente di pezzi da mezzo soldo e da un soldo. Ben nove diverse officine si alternano fino al 1802, secondo la tabella seguente.

Dal 1733 al 1766

officina e segno di zecca

Carlsburg (Romania) segno C

Graz (Stiria) segno G o assenza di segno

Nagybanya (Ungheria) segno H


Dal 1766 al 1802

officina e segno di zecca

Gunzburg (Svevia) segno G

Kremnitz (Slovacchia)segno K

Praga (Cechia) segno C


Dal 1733 al 1802

officina e segno di zecca

Hall * (Tirolo) dal 1733 al 1766 segno H, dal 1766 al 1802 segno F

Schmollnitz (Slovacchia) dal 1733 al 1802 segno S

Vienna dal 1733 al 1766 segno W, dal 1766 al 1802 segno A

(*) sul CNI è riportata come Ala d'Innsbruck


Le vicende napoleoniche complicano ulteriormente la situazione della Contea. Fino al 1805 in teoria è un feudo del Sacro Romano Impero, ma è amministrata dagli Asburgo Arciduchi d'Austria. Poi Napoleone si proclama imperatore e gli Asburgo fanno altrettanto. Il primo imperatore d'Austria è Francesco I, che è anche imperatore del S.R.I. (col nome di Francesco II), ma dopo la secessione dei feudi maggiori, l'istituzione feudale viene soppressa. Con la ristrutturazione che ne segue, Gorizia passa direttamente sotto l'impero d'Austria e la monetazione è sospesa. Nel 1809 con un altro ribaltone, Napoleone decide di formare le Province Illiriche, togliendo all'impero d'Austria diversi territori tra i quali Gorizia e Trieste. Dopo il congresso di Vienna, le Province Illiriche diventano il nuovo Regno di Illiria, sempre facente parte dell'impero Austriaco, nel quale però circolano monete austriache, così il soldo è sostituito dal kreuzer.

Alcune immagini sono visibili al link: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-27

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