Maguelonne

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Storia della contea di Melgueil

La città di Maguelonne venne fondata dai Visigoti e distrutta dai Franchi nel 737. Il vescovo della città si rifugiò a Subtantion (oggi scomparsa). Il primo vescovo che tornò a Maguelonne fu Arnaud (1030-60).
Nel 1172 la contea di Melgueil divenne proprietà dei signori di Tolosa, mentre dal 1215 (crociata contro gli albigesi) il potere sarà di fatto nelle mani dei vescovi, i quali favoriranno l'acquisizione di Montpellier da parte della casa d'Aragona. La sede episcopale di Maguelonne fu soppressa nel 1536 e trasferita a Montpellier.
Oggi la città di Maguelonne non esiste più, ma vicino al vecchio sito oggi sorge il paese di Villeneuve-lès-Maguelone (circa 8.000 abitanti).

Le tipologie monetali

I vescovi di Maguelonne emisero un denaro ed un obolo, entrambi in mistura, con iconografia e legende immobiizzate(1). Le monete furono coniate nella zecca di Maguelonne.
Un catalogo di queste tipologie è consultabile a cliccando qui.

D/
RAMVNDS (ovvero Raimondo)
Croce composta da un fascio e da due stendardi (o mitre); nel primo cantone, un bisante

R/
NAIDONA (degenerazione di NARBONA, ovvero Narbonne(2))
Croce formata da quattro anelletti

La monetazione di Melgueil viene citata per la prima volta in alcuni testi della metà del X secolo; la creazione di questa moneta avvenne in un contesto di generale indeolimento del potere centrale dei carolingi, i quali avevano imposto una decisa centralità monetaria. Ma nel IX-X secolo i signori locali si resero indipendenti ed usurparono il diritto di battere moneta a loro stesso nome.
La moneta dei conti di Melgueil si diffuse rapidamente in tutta la regione circostante e diventò (come vedremo) la moneta ufficiale della città di Montpellier; benchè contrastato da molte altre monete locali(3), l'enorme successo di queste moente durò fino alla fine del '200.

All'inizio la giurisdizione sull'emissione delle monete apparteneva ai conti di Melgueil, i quali prelevavano 12 denari per ogni lira coniata (ovvero il 5% delle monete emesse).
Alla prima occasione i signori di Montpellier approfittarono di alcune difficoltà finanziarie dei conti per approporiarsi dei diritti sulle loro monete. Nel 1130 il signore di Montpellier Guglielmo VI scelse la moneta di Megueil come moneta ufficiale della città di Montpellier e della contea di Substantion.
In seguito la contea di Melgueil divenne proprietà dei conti di Tolosa e poi del vescovato di Maguelonne: in seguito alla crociata contro gli albigesi, il diritto di monetazione fu acquisito da papa Innocenzo III che lo concesse in feudo al vescovo Guillaume III d'Autignac con un atto datato 14 aprile 1215.
Questi cambiamenti politici non hanno mai variato legende e iconografia delle monete.

La svalutazione e i suoi effetti

L'obolo nel 1273 aveva un peso ufficiale di 0,51 grammi; il peso ufficiale del denaro, tra gli anni 1123 e 1315, variava tra 1,045 e 1,275 grammi.
Nel 1097 la moneta di Melgueil subì una diminuzione dei grammi di fino che superava il 40 %. La svalutazione continuò anche nel XII e nel XIII secolo: nel 1174 fu stabilito che con ogni marco d'argento (244 grammi) venissero prodotti 218 denari e che il peso ufficiale del denaro fosse di 1,123 grammi.
Dopo una fase di stabilità (1180-1261), nel 1261 fu stabilita la produzione di 240 denari per ogni marco e il peso di 1,02 grammi.

Malgrado l'altissimo numero di monete prodotte, la loro quantità era costantemente insufficiente per garantire il funzionamento dell'economia locale. Giacomo I, re d'Aragona e signore di Montpellier, nel 1273 creò il grosso di Montpellier, il cui scopo era di far cessare questa penuria di circolante.
Le due monete (il denaro e il nuovo grosso) circolarono contemporaneamente per diverso tempo; in questo periodo fu deciso che i denari valessero non più per il loro valore nominale ma per il loro contenuto di fino da valutare secondo il corso ufficiale stabilito dalla nuova moneta. Questa confusione fece fare fortuna a generazioni di cambiavalute...

La continua svalutazione dell'obolo e del denaro offrì vantaggi immediati per chi li emetteva (minor costo del pagamento dei debiti, dell'arruolamento dei soldati, ...), ma alla lunga produsse molti svantaggi: le entrate provenienti da rendite fisse ed imposte diminuivano. Infatti l'entrate di argento fino diminuivano perchè il numero di monete in entrata rimaneva fisso.

Inoltre c'è da considerare l'impatto sociale della svalutazione: tutti i prezzi aumentarono (affitto dei terreni, costo del cibo, prezzo del credito, ...); le persone indebitate diminuivano, mentre i creditori e i rentiers furono danneggiati. Il commercio divenne disorganizzato e la fiducia nella moneta andava diminuendo.

La fine della monetazione di Melgueil

La moneta di Melgueil, nata grazie all'indebolimento del potere centrale carolingio, si estinse quando il potere dei re capetingi tornò forte e recuperò il diritto esclusivo di battere moneta.
Nel 1292 Filippo il Bello restrinse il corso della moneta all'interno della diocesi di Maguelonne e l'anno successivo creò la zecca di Sommières (poi trasferita a Montpellier nel 1356); l'ultima riforma, datata 1315, prevedeva 234 denari per marco per un peso di 1,045 grammi ed un titolo d'argento di "3 denari e 16 grani", ovvero 292 millesimi. Il valore venne stabilito in 12/13 di denaro reale (92 denari reali ogni 100 di Melgueil).
Nel 1317 Filippo il Lungo riservò al re il diritto di battere moneta nella baronia di Montpellier e di lì a poco il forte denaro reale fece scomparire quello di Maguelonne.

Note

(1) contrariamente a quanto sostenuto dal Poey d'Avant (volume II, pagina 291), le tipologie con croce semplice e legenda NARBONA, NABONVS o NAIOBONA sono da atrribuire alla viscontea di Narbonne.
(2) questa legenda potrebbe sembrare strana, visto che le monete non venivano coniate a Narbonne. Essa si spiega col fatto che queste monete furono copiate da quelle di Raimondo I di Narbonne (966-1023), ovvero quelle che il Poey d'Avant attribuì erroneamente a Melgueil.
(3) molte monetazioni concorrenti non ebbero successo (Anduze, Somières, Mende, Saint-Gilles, Béziers, Carcassonne), mentre altre ebbero una maggiore diffusione (Barcelone e Tolosa).

Collegamenti esterni

Catalogo delle monete di Melgueil

Indice

Storia della contea di Melgueil

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