Manfredini Luigi

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Luigi Manfredini (Bologna 1771-Milano 1840) fu uno degli incisori di monete e medaglie di spicco tra la fine del 700 e l'inizio dell'800. Insegnò all'Accademia di Brera e tra il 1798 e il 1830 lavorò per la zecca di Milano.

Buona parte delle monete del periodo napoleonico furono realizzate da lui in collaborazione con il Vassallo o il Salvirch, e in effetti i progetti riportano le sue iniziali sostituite però da una coppa nelle monete definitive. Di ogni moneta il Manfredini incideva il conio del diritto, mentre i suoi collaboratori si occupavano del rovescio.

Nel 1810 viene pero' allontanato dalla zecca e deve prendere la via dell'esilio in quanto ritenuto responsabile della messa in circolazione di monete che riportano NATOLEONE invece che NAPOLEONE nella leggenda. La sua responsabilità nella vicenda è comunque controversa, secondo alcuni autori infatti cercò di distruggere le monete con la leggenda incorretta non appena se ne accorse; altri sostengono che l'errore fosse dovuto ai gravi problemi di vista che iniziavano ad affliggerlo. Secondo un'altra versione la sua cacciata fu dovuta ad una medaglia da lui incisa in collaborazione con Gerolamo Vassallo per celebrare la vittoria di Napoleone a Ratisbona. Tale medaglia, rappresentante al rovescio un gigante schiacciato da una montagna, fu letta come un'allusione al dispotismo napoleonico.

Ritornato a Milano con la restaurazione lavorò per Francesco I e collaborò alla produzione delle monete per Maria Luigia come Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla.

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