Maravedì

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Moneta spagnola coniata a imitazione del Dinar islamico degli Almoravidi nell'epoca medioevale. L'origine etimologica è araba, proviene da Morabithis, cioè "Devoti a Dio", qualificazione usata per indicare gli invasori nord-africani della penisola iberica.I primi maravedì furono coniati chiaramente in oro ad opera di Ferdinando I di Leon (1037-1065) e Alfonso VIII di Castiglia (1158-1214) con iscrizioni arabe e castigliane. Nel corso della storia ha sofferto di infinite svalutazioni e cambi fino a divenire nel 1475 di biglione,erano gli anni dei Re Cattolici Ferdinando d'Aragona ed Elisabetta di Castiglia.Più in generale col termine di Maravedì si vogliono intendere tutte le monete d'imitazione araba realizzate dai Cristiani di Spagna. I Maravedì sono sopravvissuti fino a poco più di due secoli fà. I Maravedì sono stati talvolta chiamati Mancuso quando imitavano i dinar di 3,90 grammi tra il IX e XII sec.Tale denominazione era in voga soprattutto nelle regioni della Catalogna e dell' Aragona.

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