Marco
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Unità monetaria principalmente degli Stati Germanici, ma anche unità di peso, a sua volta derivato dal verbo markieren = delimitare, tracciare.
Un po' come Lira, che è derivato da Libra e da librare = pesare.
Il marco (per i tedeschi, la marca) come unità di peso ha avuto un ruolo centrale nella Storia mercantile ed economica dell'Europa. Infatti oltre che in Germania, il marco era unità di peso anche in altri Paesi.
Tra essi il marco di Parigi, di Cracovia, di Londra, di Vienna.
Nella stessa Germania, i vari Stati avevano il loro marco.
Tra essi il marco di Lubecca adottato dalla Lega Anseatica e il marco di Colonia che prevalse quando la Lega Anseatica volse al declino.
Come moneta ha avuto rilevanza fino al XVI secolo ad opera dei mercanti della Lega Anseatica, e dopo la unificazione Prussiana nel 1871. Anzi proprio il marco è stato uno degli strumenti per mantenere unito il nuovo Reich.
Tra questi due periodi, la moneta di riferimento era il tallero, che comunque era diverso da Stato a Stato. Inoltre, mentre gli Stati del Nord avevano il tallero diviso in 360 pfennig, quelli del Sud avevano il tallero diviso in 120 kreuzer (o kreutzer).
Con la proclamazione dell'impero nel 1871, moneta unica e sistema monetario unico:
1 marco = 100 pfennig / 3 marchi = 1 tallero = 300 pfennig.
Il marco diventa l'emblema del nuovo corso storico e gli sopravvive. Infatti dopo la caduta dell'impero e la catastrofica inflazione della Repubblica di Weimar, il marco continua la sua esistenza. Passa la Seconda guerra mondiale e ancora una volta favorisce la riunificazione delle due Germanie nel 1990.
Solo con l'Euro si ritira dalla Storia monetaria, come le altre divise aderenti alla moneta unica.
Il marco è stato anche il nome delle monete di Finlandia dal 1864 al 1999 (1 markka=100 pennia) e di Estonia dal l918 al 1928.
Attualmente il Marco come nome di moneta, è emesso solo in Bosnia Herzegovina, che ha cominciato le emissioni nel 1995, con una parità 1:1 proprio col marco tedesco.

