Modena
Da LaMonetaPedia.it.
Nel giugno 1226 Federico II concede diploma al Comune suo alleato, ma solo il 1242 iniziano le emissioni. Nel periodo comunale sono battuti denari grossi in argento. Al D/ F D C (Federicus) disposte a triangolo nel campo, oppure: I P R T nel campo disposte a croce. al R/ grande M nel campo, DEMVTINA, oppure grande A nel campo e nel giro DEMVTIN. Con le prevedibili varianti. Il denaro piccolo in bassa mistura, riprende gli stessi soggetti e leggende, con eventuali abbreviazioni. In seguito alle lotte interne tra fazioni, nel 1288 il popolo offre la Signoria a Obizzo d'Este, già signore di Ferrara. Per un certo tempo continuano le missioni a nome di Federico, poi col successore di Obizzo, Azzo VIII, sulle monete compaiono le lettere A Z O nel campo disposte a triangolo e MARCHIO. Le emissioni Estensi proseguono, inframmezzate da interruzioni per Massimiliano imperatore (1495) e diversi papi: Leone X, Adriano VI, Clemente VII. La fase monetale "comunale" termina il 1598, quando il ducato estense perde Ferrara. La capitale è trasferita a Modena e inizia la fase monetale "estense". Nel 1796 con l'occupazione napoleonica cessa l'attvità secolare. L'ultimo duca infatti muore senza eredi e il congresso di Vienna assegna il ducato a un ramo Asburgo-Este che però non batte moneta.

