Spoleto

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Spoleto: la zecca, attiva forse già prima del 1155, fu riaperta nel XIV secolo per la coniazione di monete autonome; rimane attiva sino al 1799, anno di chiusura definitiva.

Delle monete autonome della repubblica, si registra il sestino in mistura; fu invece battuto, per la signoria di Rinaldo Orsini (1383-1390), un bolognino in argento.

Furono battuti, sotto Pio II (1458-1464), il giulio in argento in tre varietà: con stemma e chiavi con croce e chiavi, con due Apostoli; il mezzo grosso in argento in due tipologie: con busto e croce, con chiavi e croce; il quattrino in mistura, emesso in tre varietà: con testa mitrata, con stemma, con chiavi. Le emissioni di Paolo II (1464-147) comprendono il ducato papale in oro, il picciolo in mistura, il grosso ed il grossetto, quest’ultimo in argento con cinque varianti: con stemma e figura, con due apostoli, con la barca di S. Pietro, con S. Pietro in Piedi e con S. Pietro in barca.

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