Statere

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Statere è il nome di diversi tipi di moneta dell'antichità. La moneta fu battuta da varie città greche nei diversi standard monetari, in argento, oro ed elettro.

Lo statere d'argento era la moneta più diffusa nell'antichità greca. Era il più alto nominale normalmente battuto e valeva in genere il doppio di una dracma. Il nome (in greco stàsis, equilibrio) derivò dal valore della moneta: il doppio della dracma e, quindi, dalle due unità che equilibravano la bilancia usata per pesarle. Fu coniata, per la prima volata verso il 630 a.c. in alcune città greche dell’Asia Minore. Inizialmente la sua composizione fu di elettro (lega di oro e argento) ed il suo peso oscillava tra 8,10-8,60 grammi. Queste monete furono di forma sferica e al dritto recavano primitive raffigurazioni di animali, emblemi di città e sovrani, quali autorità emittenti. Al rovescio era presente soltanto l’impronta del punzone che aveva tenuto fermo il globetto durante la coniazione. Successivamente al 630 a.c. gli stateri furono coniati anche in oro e argento: ricordiamo in tal senso gli stateri aurei di Filippo V di Macedonia e di Alessandro Magno, il darico (coniato da Dario), il Criseide (coniato da Creso) nonché le monetazioni argentee emesse dalla Magna Grecia, costituenti dei veri e propri capolavori artistici.

Alcuni degli stateri più famosi

Bibliografia

  • Tyll Kroha: Münzen sammeln, 3. ed., Braunschweig 1968

Voci correlate

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