Tallero
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Il Tallero è stato una moneta d'argento utilizzata inizialmente in Boemia nel 1518. Il nome deriva da una grossa moneta d'argento dal valore pari ad un fiorino d'oro, detta guldengroschen. Dato che il metallo proveniva dalla miniera nella di Joachimsthal (che vuol dire Valle di San Joachim, Jáchymov in ceco), la moneta assunse il nome Joachimsthaler e San Gioacchino, padre di Maria, era ritratto sulla moneta.
Il tallero divenne una moneta molto popolare in Europa e di normale circolazione, specialmente nei territori del Sacro Romano Impero (Germania e Austria).
| Tallero della Repubblica di Venezia | |
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| 1 tallero della Serenissima del 1797 (doge Ludovico Manin) | |
In Inghilterra il termine dollar venne utilizzato nel senso di tallero per 200 anni prima dell'emissione del dollaro, e fino a che la mezza corona cessò di essere utilizzata a seguito delle decimalizzazione nel 1971, si utilizzava l'espressione "half a dollar" al posto di "half a crown".
All'inizio del XVII secolo, il tallero venne introdotto e divenne la valuta più diffusa in Svezia, con il nome di Daler. Il Daler fu in circolazione fino al 1873, quando venne sostituito dalla Krona, la nuova valuta introdotta con l'Unione Monetaria Scandinava.
In Germania, con l'adozione del Marco nel 1871, i pezzi da 3 marchi, coniati con le stesse caratteristiche dei Talleri e con essi convertibili, continuavano popolarmente ad essere chiamati "Talleri".
Il Tallero Sloveno o Tolar era il nome della valuta utilizzata in Slovenia prima dell'introduzione dell'Euro. Il codice ISO 4217 del Tallero Sloveno era SIT.

