Toson d'oro

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Origine

L'Ordine del Toson d'oro fu fondato il 10 gennaio 1429 (qualcuno dice 1430) da Filippo il Buono, duca di Borgogna e conte delle Fiandre, a Bruges per festeggiare le proprie nozze con la principessa portoghese Isabel de Avìs. Tra le innumerevoli e suggestive ipotesi sull'origine della fondazione di un ordine cavalleresco e della scelta di un simbolo pagano come il vello d'oro è curiosa (ma anche la più diffusa) quella che la collega alla magnifica chioma dorata di Maria Crombrugge e nel grande amore per lei da parte del Duca. Seguendo il modello dell'Ordine inglese della Giarrettiera (ma dedicato a Sant'Andrea), l'Ordine era costituito da un numero ristretto di cavalieri, inizialmente 24 (più il Duca), poi 30 dal 1433 e 50 dal 1516.


Insegne

L'Insegna dell'Ordine è costituita da una pelle di ariete in oro, che ricorda la leggenda del Toson d'Oro, sospesa ad un collare. Quest'ultimo è formato da acciarini (strumenti, detti anticamente focili, che venivano sfregati sulle pietre focaie) d'oro contrapposti a gemme che simulano pietre focaie e sprizzanti simboliche fiammelle (cioè scintille). Questi simboli illustrano il motto dell'Ordine "Ante Ferit Quam Flamma Micet" (trad: colpisce prima che la fiamma sprizzi). C'è chi pensa che l'acciarino sia stilizzato in forma di B intrecciate per ricordare la sovranità dei duchi sulle "due Borgogne" (il ducato di Borgogna e la Franche-Comté). Oltre al collare esiste un "badge" detto Tosone che reca il motto "pretium non vile laborum" sotto al quale la pietra focaia sprizzante le scintille ed il vello d'oro. Il nastro del Tosone è rosso. Il mantello dei cavalieri è rosso e foderato di bianco. Ricamato con fili d'oro sul bordo il motto AUTRE N'AURAY; il cavaliere era tenuto a non appartenere a nessun altro ordine cavalleresco né ad altra dama che la Vergine Maria.


La Storia

Alla morte di Filippo nel 1467, suo figlio Carlo il Temerario divenne Gran Maestro (Sovrano) dell'Ordine. Il fatto che il Gran Maestro sia anche chiamato Sovrano ci dice che la sovranità dell'Ordine si trasmetteva tra maschi e se non c'era un erede maschio si trasmetteva allo sposo dell'erede. Infatti alla morte di Carlo il Temerario nel 1477 la sovranità si trasmise allo sposo di Maria di Borgona, Massimiliano I d'Asburgo. Si arriva così al più famoso Gran Maestro dell'Ordine: Carlo V (1500-1558), imperatore del Sacro Romano Impero, che ne fece membri anche suo figlio Filippo II ed il noto ammiraglio genovese Andrea Doria. Nel 1700, con la morte di Carlo II di Spagna, ultimo discendente di Carlo V, l'ordine si scisse in due rami: quello degli Asburgo d'Austria e quello dei Borboni di Spagna. Infatti dopo la guerra di successione spagnola che vide contrapporsi Filippo d'Anjou (futuro Filippo V) e l'arciduca Carlo (futuro Carlo VI) non fu stabilito a chi spettasse la sovranità dell'Istituzione borgognone. Mentre l'ordine austriaco ha conservato una connotazione cattolica e aristocratica, quello spagnolo è esteso anche ai non cattolici ed ha carattere più politico. Solo i cavalieri austriaci portano ancora il mantello.

Gli archivi ed il tesoro dell'Ordine furono trasferiti da Bruxelles a Vienna nel 1794 (anche se arrivarono nella capitale austriaca solo nel 1797).

Nel 1809 Napoleone, dopo la vittoria di Wagram , cercò di creare un nuovo ordine, l'Ordine dei Tre Tosoni, nel quale sperava di fondere le due branche sotto l'egida dell'impero francese. Tale progetto fu abbandonato in seguito alle vibrate proteste che sollevò.

Alcuni dei personaggi italiani a cui è stato conferito il cavalierato dell'ordine sono Francesco IV d'Este, Ferrante Gonzaga, Raimondo Montecuccoli, Cosimo e Francesco de' Medici, Marcantonio Colonna, Francesco Maria Della Rovere, Alessandro Farnese e Maffeo Barberini.


Numismatica

Fra le monete che riportano il Toson d'oro si ricordano:

- grosso di modulo largo di Francesco Maria II Della Rovere, ultimo duca di Urbino (1574-1631)

- Toison d'argent - (1496-1497), Filippo il Bello (1482-1506) per la Contea di Fiandre (Paesi Bassi Austriaci)

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