Volchero (1204-1218)
Da LaMonetaPedia.it.
VOLCHERO (1204-1218) Patriarca di Aquileia
Nobile bavarese della famiglia von Ellenbrechtskirchen, già vescovo di Passau, viene eletto patriarca nell’agosto 1204. Persegue un’abile politica grazie alla quale riporta le terre patriarcali alla loro massima espansione divenendo il più vasto stato italiano dell’epoca. Accoglie banchieri senesi, regola la trasmissione dei feudi, favorisce il parlamento del Patriarcato. Durante il suo governo nella regione giungono i primi francescani ma si ha notizia anche della presenza di eretici patarini. Il Patriarca inoltre ospita alcuni minnesager (Cantori d’Amore) tra i quali il bavarese Wolfram von Eschenbach (1170-1220), autore del “Parzival” ed il friulano Tommasino di Zerclare, autore del poema moraleggiante “Walischer Gast” (Ospite Cisalpino). Dopo l’assassinio dell’Imperatore Filippo di Svevia (21 giugno 1208), il Patriarca appoggia Ottone IV di Brunswich ed è suo legato in Lombardia (1209), dove ottiene la fedeltà di Milano, Pavia, Piacenza, Cremona e Brescia. Come ricordato dal Bernardi (Monetazione del Patriarcato di Aquileia, pag. 86) “L’opera da lui svolta gli valse, nel 1209, una bolla aurea imperiale, che è forse il documento ricordato nella bella moneta in cui si vede l’aquila che spiega un rotolo di pergamena”.
Rotta l’alleanza tra l’Imperatore Ottone IV ed il Papa Innocenzo III (1210), il Patriarca è con la maggioranza dei principi tedeschi a favore del Pontefice e di Federico II di Svevia, presso il quale invia ad Augusta come ambasciatore Corrado, Vescovo di Trieste (1212).
In Istria il Patriarca favorisce i baroni ed i vescovi a scapito dei Comuni (divisi tra loro ed al loro interno). Le scomuniche e l’esercito, guidato da Mainardo II Conte di Gorizia, si rivelano vani ed il Patriarca concede ai Comuni la nomina dei Podestà, purchè scelti in Istria o in Friuli.
Trieste e Capodistria nominano quindi per la prima volta un podestà al posto del gastaldo (1216).
Volchero muore il 23 gennaio 1218.

